“..ma in questa vita che è fatta d’errore,
di lotta e d’ignoranza, dove nulla esiste
eppure tutto sembra, e noi siamo l’ombre del sogno,
è semplice credenza, e tuttavia piacevole
se uno la consideri, il confessare che la morte stessa
non è che un’irrisione, come tutto il resto.
Quel dolce giardino, quella bella dama,
tutte le forme soavi e ogni profumo,
in verità non sono mai fuggiti:
siamo noi, sono i nostri, che sono mutati,
non loro. Perché per l’amore,
per la bellezza e la gioia non c’è
mutamento né morte. La loro forza supera
i nostri sensi, che essendo oscuri non potranno mai
sopportare la luce.”
( P. B. S. )